Come masterizzare
Prima di eseguire qualsiasi copia di CD bisogna assicurarsi di disabilitare le opzioni del risparmio energetico sia da bios che da sistema operativo, disattivare tutti i software antivirus, chiudere tutte le applicazioni in esecuzione e i task in background (CTRL+ALT+CANC lasciando come unica voce explorer e systray), disattivare l’opzione “notifica inserimento automatico”. L’errore di buffer underrun si verifica quando il flusso dei dati (dalla cache del dispositivo al laser) si interrompe, questo perché quando si copia un CD-R il laser deve essere sempre attivo (i dati non devono avere interruzioni). Quando il computer non trasferisce in maniera continua i dati al masterizzatore, si interrompe il processo e il cd-r si deve buttare.
La masterizzazione di un Cd può avvenire in modalità Disk At One (DAO) o Track At Once (TAO):Modalità DAO:
in tale modalità il Cd viene scritto senza che il laser abbia interruzione tra una traccia e l'altra. Non è più possibile inserire dati.Modalità TAO:
come fa bene intendere la sigla, la masterizzazione di un cd avviene con spegnimento del laser tra una traccia e l'altra. E' possibile scrivere altre tracce a termine della masterizzazione. La masterizzazione ha inizio nella parte più interna, per finire nella parte più esterna.L'overburning è applicabile solo se si masterizza in modalità Disk At Once.Quando si copia un CD-R al suo interno si possono trovare delle tracce audio, dati o tutte e due simultaneamente, con l’aggiunta di ulteriori informazioni affinché il CD-R possa essere letto dai normali lettori CD-Rom o lettori Hi-Fi.Queste informazioni, molto note per chi utilizza un masterizzatore, sono:TOC, (Table Of Contents) è una specie di area (indice) in cui vengono inseriti dati relativi al luogo, sul supporto, in cui è possibile trovare i dati registrati;LEAD-IN, area in cui ha inizio ogni sessione del disco, spazio occupato circa 8,7 MByte (4500 settori);LEAD-OUT, area in cui ha fine ogni sessione del disco, spazio occupato circa 13,1 MByte (6750 settori).La cosa più importante, durante la masterizzazione in unica sessione, sono la Toc e i Lead-in, mentre il Lead-out non è molto importante. Proprio ragionando in termini di eliminazione di tale (ma non solo) area si può parlare di overburning.Le dimensioni occupate dai dati sono:
* 1Mb=1.024 kb=1024x1024 byte1 secondo=75 settori
* 1 settore=2048 byte DATI=2352 byte AUDIO.
Per fare una prova pratica abbiamo scelto Nero Burning, un programma che permette di registrare, con la tecnica drag&drop, CD audio contenenti non solo file wave o audio, ma anche file compressi nello standard MP3 (xxx.mp3) molto diffuso soprattutto su Internet. Per ottenere il CD basterà scegliere
l’opzione audio anziché dati dal Wizard oppure scegliere CD Audio b dalla finestra Nuova Compilation e configurare le apposite opzioni. In questo caso, ad esempio, troveremo già abilitata l’opzione di singola sessione, tipica dei CD-Audio. La procedura da seguire è esattamente la stessa che per i CD-Rom: è sufficiente individuare all’interno delle nostre periferiche i file che ci interessano e trascinarli dalla finestra di destra a quella di sinistra; una volta terminata la selezione, passiamo alla fase di scrittura. Notiamo come sia possibile selezionare un brano ed ascoltarlo tramite il pulsante Esegui.
All’apertura del programma parte automaticamente una procedura per la masterizzazione guidata, chiamata Wizard.
Attraverso schermate successive ci viene chiesto di scegliere se intendiamo fare una copia di un CD o crearne uno ex novo e quindi che tipo di CD vogliamo preparare, cioè se conterramo se vogliamo effettuare una simulazione prima della scrittura. Un’ultima finestra ci consiglia di non usare CD riscrivibili per la realizzazione di CD audio, perché potrebbero essere incompatibili con alcuni tipi di lettori stereo. Se lo preferiamo, possiamo uscire dal Wizard tramite l’apposito pulsante e procedere manualmente selezionando la voce Nuovo dal menu File. In questo caso apparirà una finestra, chiamata Nuova Compilation, che ci presenta tutte le scelte possibili per la creazione di CD supportati da Nero: CD-Rom, CD-Audio, CD Mixed Mode, Video CD, CD-Rom Bootable, CD-Rom ibrido, CD-Rom UDF e CD-Rom UDF/ISO. Per ognuna di queste scelte si attivano una serie di opzioni, che variano al variare del tipo di formato prescelto, e che permettono sia di registrare i dati di descrizione del volume, sia di scegliere alcuni importanti parametri per la masterizzazione: sessione singola o multisessione, ottimizzazione al volo, lunghezza di nomi di file e cartelle...
Una volta completata la scelta possiamo fare click su Nuovo e apparirà una finestra a scorrimento pronta ad accogliere i file che selezioneremo. Noi abbiamo scelto di realizzare un CD audio contenente file in MP3 ed ora possiamo semplicemente trascinare i file o le cartelle che ci interessano
dalla finestra di destra, che visualizza il contenuto delle nostre periferiche, a quella di sinistra che visualizza invece la nuova compilation proprio come se realizzassimo un normale CD-Rom di backup dei dati. Quando riteniamo di aver terminato la selezione, scegliamo la voce Info compilation dal menu File per ottenere tutte le informazioni riassuntive ed ultimare i settaggi. Da qui possiamo visualizzare le informazioni sul contenuto del volume che stiamo creando e una serie ulteriore di opzioni che saranno diverse nel caso di un CD-Rom o di un CD audio. Nel nostro caso ad esempio non possiamo scegliere il tipo di sessione, mentre possiamo determinare la data di creazione automaticamente o in base ad esigenze di backup, aggiungere note al volume su autore e copyright, decidere se attivare o meno l’ottimizzazione prima della scrittura, ed infine decidere se attuare la simulazione preventiva.
A questo punto siamo pronti per iniziare la masterizzazione. Dal menu File abbiamo due possibilità: tramite Scrivi CD passiamo alla copiatura diretta dei file indicati da hard disk a CD-ROM con l’aggiunta di un eventuale ottimizzazione al volo, oppure tramite Scrivi Immagine realizziamo una registrazione preventiva di un’immagine del futuro CD Audio sull’hard disk che sarà poi ricopiata su un CD. Quest’ultima procedura è un po’ più lunga però assicura,
nel caso di dati particolarmente importanti, che la scrittura avvenga con minore possibilità di errore, specialmente se avremo avuto la cura di fare l’immagine dei dati su un hard disk ottimizzato. Nel caso scegliessimo la prima opzione, è comunque consigliabile abilitare, dall’opzione Scrivi della finestra Info Compilation, il pulsante radio della simulazione oltre a quello della scrittura. In questo modo, prima di passare alla registrazione vera e propria sul CD vergine, il programma attua una simulazione di tutto il processo e verifica che non ci siano problemi ed errori. Una volta terminata la simulazione, se è tutto ok, parte la registrazione e in pochi minuti il nostro CD è pronto.
Tecniche di registrazione
Track At Once: il CD è realizzato una traccia per volta inserendo delle pause tra le varie tracce; in questo caso è possibile una registrazione multisessione.
Disk At Once: il CD viene creato in una sola fase senza le pause tra le tracce; si utilizza ad esempio per i CD audio.
Overburning: registrazione di un CD oltre lo spazio previsto di 650 o 800 MB.
On the fly: registrazione al volo direttamente dal CD sorgente senza creare un’immagine su hard disk.
Packet writing: registrazione multisessione per CD-Rom riscrivibili che limita lo spazio impiegato per la descrizione di ogni singola sessione.
















